#BACHECAPOSITIVA

Bambini protagonisti a teatro grazie a Maestri D'arte per l'infanzia il corso dei corsi

foto 2Un nuovo modello educativo di riferimento basato sulle arti: Maestri d’arte per l’Infanzia, definito da molti il Corso dei Corsi, si inaugura Sabato 6 ottobre, dalle 15.00 alle 17.00, al Teatro San Babila – Corso Venezia 2/a Milano. Il Teatro ospiterà, infatti, dal 9 ottobre al 30 maggio, questo percorso di apprendimento creativo unico nel suo genere: 50 incontri per 100 ore d’arte, in cui i bambini di 4 e 5 anni si immergeranno da protagonisti.

Alla Conferenza stampa e cerimonia di apertura del 6 ottobre, condotta dall’attore Luca Forlani, presenzierà il Direttore Artistico Elisabetta Armiato, già Prima Ballerina Étoile del Teatro Alla Scala di Milano e Presidente dell’Associazione PENSARE oltre Movimento Culturale che ha dato vita al progetto Maestri d’Arte per l’Infanzia. “

Questo non è il solito corso per bambini con velleità artistiche o dove imparare danza classica,pianoforte ecc. - dice Elisabetta Armiato - è un percorso di apprendimento creativo basato sul Fare Arte, imparando direttamente dagli artisti le basi delle arti sceniche e grafiche che sono a nostro avviso il fondamento della formazione stessa di ogni individuo. Saranno i bambini a scoprire il loro talento praticando l’arte con gli artisti.”

Spunti di riflessione... non sono mica cretina...

IMG 4506 serenaOggi la nostra bacheca della positività ospita una riflessione del noto avvocato penalista Serena Gasperini.
Volto di riferimento di alcune trasmissioni televisive e consulente dell'Associazione Unavi.
Una testimonianza interessante che potrebbe aprire a punti di vista differenti. Quello che vogliamo trasferire e'che spesso alcune diagnosi (sopratutto in età precoce) tendono a classificare come disturbo qualcosa che magari è semplice diversità di apprendimento temporale.
E che troppo facilmente si utilizzano termini di patologie  senza reale motivazione.
Il bambino e'un universo di emozioni,dove va solo valorizzato ogni aspetto della sua piccola personalità.
Vi invito ad un approfondimento sull'argomento,indicandovi questo link: https://www.pensareoltre.org/index.php/it/disturbi-libri
Benvenuta Serena!
Alma Manera

Confassociazioni riparte dalla Donna nell’era 4.0

IMG 2973Una platea occupata in ogni ordine di posto, molte le persone che restano in piedi, sempre suggestiva la cornice del Tempio di Adriano, tutto si anima in un pomeriggio romano di luglio, intenso per l’ordine del programma e non solo.
Dopo il Canto degli Italiani di Mameli-Novaro o meglio conosciuto come Inno Nazionale di Mameli inizialmente interpretato a cappella da me, apre le danze con il suo benvenuto il Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana che insieme alla Dott.ssa De Pasquale, al dott.Pagani ed alla dott.ssa Apicella si sono occupati di organizzare una conferenza dal tema attualissimo: “Donne 4.0: la sfida vincente delle donne nell’era delle reti e dello smart working”.

Gli Angeli speciali con un'Ala soltanto di Alma Manera

B0184D1C 364C 4841 8AD2 24A6CB580D5DUn ministero della disabilità,nuovi volti della politica che si fanno portavoce di chi la voce la grida nel silenzio del dolore, della discriminazione e della diversità che purtroppo ancora oggi disabili e portatori di handicap insieme alle loro famiglie soffrono. Una rinnovata attenzione per l’inclusività delle persone definite negli ultimi tempi diversamente abili, oppure una strumentalizzazione delle minoranze? (Che comunque vanno tutelate).

Qualcosa sta cambiando sicuramente e l’attenzione cresce su temi che sono stati forse un po'trascurati, taciuti?
Ma questo argomento non ha una dimensione politica o populista e’un dato di fatto, ci sono delle persone in difficoltà oggettive e vanno aiutate.

Un PARCO DELLA MEMORIA sulle macerie di PESCARA DEL TRONTO


Ci sono dei tragici eventi che non possono essere dimenticati perchè fanno parte non solo di chi li ha vissuti ma dell'intero nostro paese.
Riguardo il “Terremoto del Centro Italia” ci sono due località che possono essere considerate simboliche e da ricordare e non solo perché sono quelle da cui tutto è iniziato il 24 agosto 2016 e dove la terra ancora trema, ma soprattutto perché è in quel 24 agosto in cui si sono contate tutte le vittime (morti o feriti) del cosiddetto terremoto del centro Italia: AMATRICE e PESCARA DEL TRONTO e soltanto in queste due piccole località se ne sono contate ben il novantotto per cento del totale su una perimetrazione burocratica del sisma, il cosiddetto “cratere”, che si allarga invece ora addirittura a tutta la fascia centrale della nazione!
AMATRICE, con i suoi 240 morti su 4.000 abitanti ha incarnato questo sisma con la sua potente esposizione mediatica mentre PESCARA DEL TRONTO, con 50 morti su un centinaio di abitanti, è al contrario praticamente già dimenticata, o quantomeno perennemente confusa con il suo comune di appartenenza Arquata del Tronto, di cui è invece una piccolissima frazione, ma pur sempre con una comunità autonoma, ora dimezzata contrariamente a tutto il resto del comune di cui rappresenta la quasi totalità delle vittime!
Pescara del Tronto deve meritare un’attenzione a parte proprio in quanto costituisce il vero paese “martire” di questo sisma, anche senza un proprio portavoce diretto che ne affermi i bisogni, al contrario di Amatrice il cui sindaco beneficia di una popolarità mediatica, proprio in nome di quelle vittime, tanto da portarlo in politica alla candidatura a Presidente della Regione Lazio.
Quindi bisogna tenere conto della specificità di questa comunità che ha indubbiamente delle “urgenze” e dei bisogni diversi da tutte le altre! Anche e soprattutto considerando che si tratta dell’unico paese di tutto il terremoto “del Centro Italia” che ha subito la totale distruzione e non può essere ricostruito (per quelle cause geologiche che ne hanno determinato appunto la devastazione) “come era e dove era” secondo proprio quel criterio ispiratore di tutta la ricostruzione di questo sisma che verrà invece applicato a tutte le altre località…Amatrice compresa!
La volontà della comunità superstite di Pescara del Tronto è quindi quella di far nascere un "Parco della Memoria" che mantenga  il più possibile traccia dei luoghi e possa restituire e preservare memoria di ciò che non è e non potrà più essere! Ponendo così le condizioni di un silenzioso e perpetuo ricordo di un topos e di una identità altrimenti definitivamente cancellati.
In definitiva, la rinascita di questo sventurato lembo di terra dovrebbe, anche sulla base di un apposito "concorso di idee" bandito a livello nazionale dall'Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno, passare attraverso la nascita di un polo culturale, artistico e museale che aiuti a mantenere viva la memoria del passato e della sua comunità e possa essere elemento di sviluppo locale.