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Debora Scalzo intervista Emanuele Bilancia Stilista

received 10209951627123709Ho avuto il piacere di intervistare lo stilista e designer di alta moda Emanuele Bilancia. Le sue bellissime creazione respirano la sartorialita' di una terra d'eccellenza, la nativa Puglia.
Stilista per spose e non solo.

Nato nel 1987, nei primi anni di vita sviluppa una grande passione per il disegno, supportato dalla nonna, inizia presto a confezionare abiti per spettacoli scolastici.

A 19 anni la prima sfilata.
A meno di 20 anni lascia la sua Puglia per intraprendere un percorso lavorativo che lo porterà in giro per l’Italia a lavorare al servizio di una grande casa di alta moda e a collaborare con varie realtà che spaziano dalla pellicceria al fast fashion. 

A 24 anni intraprende la carriera di insegnante di moda, presso una prestigiosa accademia partenopea. 
Nello stesso anno apre il suo primo atelier con un socio, per poi lasciarlo 5 anni dopo e dedicarsi completamente al progetto del suo personale marchio e dar vita al nuovo atelier di Scafati nel salernitano.

Nell’Ottobre del 2016 apre i battenti: Emanuele Bilancia Couture’. I materiali utilizzati sono in predominanza il mikado, i pizzi macramè, il tulle, ma anche l’organza ed il cadì.

Debora Scalzo intervista l'Attrice Denise Capezza

IMG 20171123 WA0013Sono davvero molto felice, di aver avuto il piacere di intervistare Denise Capezza. La nostra amata Marinella di Gomorra-La Serie, ma non solo, attrice italiana molto apprezzata all'estero. In Turchia è una star che c'è la invidiano, dove negli anni scorsi tra pubblicità, film e serie tv è diventata appunto una celebrità. Una ragazza napoletana che cresce tra tutù e palcoscenici, che dopo 15 anni di studi accademici, si diploma in danza classica moderna e contemporanea, ma che a causa di un infortunio al ginocchio è costretta a fermarsi.

Spontaneamente si avvicina al mondo della recitazione, e verrà scelta da un'importante produzione estera, come protagonista della serie Tv Turca "UCURUM". Vola a Istanbul, impara il turco in 3 mesi e nonostante la giovanissima età, affronta scene molto dure e difficili.

E' Felicia Matei, una giovane ragazza moldava, vittima del traffico di prostituzione. Il pubblico turco se ne innamora, e dopo due stagioni fortunate della serie, sarà protagonista in altri progetti importanti televisivi e cinematografici come: "INADINA YASAMAK", "DUSLER VEUMUTLAR", "YEP YEK". Impara il linguaggio dei segni turco, per interpretare la sordomuta Canan, in una serie TV che racconta i conflitti tra curdi e turchi.

Debora Scalzo intervista: Roberto Razzini - Amministratore Delegato Warner Chappell Music Italia

RobertoRazzini2017 2Ho avuto il piacere di intervistare il grande Roberto Razzini, "Amministratore Delegato Warner Italia", dal maggio 2002.
Entra a far parte della Warner Chappell nel 1990, in qualità di Product Manager. Nel 1993, ricopre il ruolo di Head of International, coordinando tutte le attività di acquisizione ed exploitation dei Cataloghi Internazionali e di tutte le attività creative. Dal 1996, Direttore Editoriale di Warner Chappell. 
Collabora con i più grandi artisti del panorama musicale italiano, da Luciano Ligabue, Laura Pausini, Nek, Cesare Cremonini, il Maestro Paolo Conte, Umberto Tozzi e moltissimi altri. Inoltre, ha stretto collaborazioni con Etichette Indipendenti, ha firmato grandi Autori come Federica Camba, Diego Calvetti, Marco Ciappelli, Emiliano Cecere e Andrea Amati.
Ha acquisito importanti Cataloghi come Saar/Sarabandas, il Ponte, Media Songs, Essequattro e ha avviato l'operatività produttiva attraverso un ufficio di rappresentanza a Roma, nell'ambiente delle Colonne Sonore per Film, Serie Tv e Prodotti Audiovisivi in genere.
Dal 2003 al 2010, membro Assemblea Tecnica SIAE. Dal 2013, membro del Consiglio di Sorveglianza e membro della Commissione Musica SIAE. Dal Dicembre 2013, Presidente della FEM (Federazione Editori Musicali).
Ma non solo, Roberto Razzini è un uomo che crede molto nei giovani Autori, un uomo che ama profondamente la musica, un uomo molto impegnato professionalmente ma tanto presente con la sua splendida famiglia. Un papà semplice, sempre "con il sole sul viso".
Prima di iniziare con l'intervista, ci tengo a ringraziarlo infinitamente per la sua disponibilità e gentilezza.

Intervista con Elisabetta Armiato ed il suo Pensare Oltre di Alma Manera

IMG 9370Marghot Fonteyn, grande artista dell’arte tersicorea diceva Che i grandi artisti sono persone che trovano la via per essere se stesse nella loro arte. Ogni sorta di presunzione causa la mediocrità, nell'arte come nella vita.Estenderei il suo pensiero a tutte le forme di presunzione e di prepotenza. C'è uno strano sistema che non vuole “esseri liberi” ed e’sicuramente lontano da ogni forma di etica. Incontro ancora una volta una donna che stimo per quanto sta facendo attivamente con il suo “Pensare Oltre”…La considero una cara amica e l’amicizia per me si nutre di stima e di affetto! Elisabetta Armiato artista internazionale già Etoile Della Scala,e punto di riferimento mondiale per l’educazione estetica rappresentata dall’espressione del corpo con l’anima,Filantropa per vocazione.Con il sole sul viso accoglie il suo pensiero e lo sostiene ed Elisabetta con il suo sorriso accompagna con grazia la sua intensa attività per un fine altissimo cioè proteggere il sorriso dei più piccoli.

Intervista di Giovanni Pirri a Debora Scalzo

La premessa...
Hai pubblicato un libro, il tuo primo, in cui fin dalla prefazione ribadisci l'importanza che ha per te il concetto di Giustizia...ben visibile con quel suo essere scritto in maiuscolo. Il libro si intitola “Io resto così”... E appare chiaro quel suo essere monito per se stessi ma soprattutto legenda nella mappa degli infiniti interrogativi possibili.
Una legenda estendibile anche ad altri (animi sensibili oppure no) e può aprire al sorriso collettivo se... se ne comprende fino in fondo il valore in essa insito. Complici giochi di narrazione che spaziano nel fantastico. Sia in negativo che in positivo, colorano e sfumano l'esistere dando il là al resistere: per molte donne la vita è resistenza. “Io resto così” è stato paragonato ad un flusso di coscienza in cerca di risposte. Ricerca inevitabile quando si concede ad una contestualizzazione letteraria. Un dare che pesca nell'intimo e torna l'avere fatto di nuova consapevolezza.