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Confassociazioni riparte dalla Donna nell’era 4.0

IMG 2973Una platea occupata in ogni ordine di posto, molte le persone che restano in piedi, sempre suggestiva la cornice del Tempio di Adriano, tutto si anima in un pomeriggio romano di luglio, intenso per l’ordine del programma e non solo.
Dopo il Canto degli Italiani di Mameli-Novaro o meglio conosciuto come Inno Nazionale di Mameli inizialmente interpretato a cappella da me, apre le danze con il suo benvenuto il Presidente di Confassociazioni Angelo Deiana che insieme alla Dott.ssa De Pasquale, al dott.Pagani ed alla dott.ssa Apicella si sono occupati di organizzare una conferenza dal tema attualissimo: “Donne 4.0: la sfida vincente delle donne nell’era delle reti e dello smart working”.

Gli Angeli speciali con un'Ala soltanto di Alma Manera

B0184D1C 364C 4841 8AD2 24A6CB580D5DUn ministero della disabilità,nuovi volti della politica che si fanno portavoce di chi la voce la grida nel silenzio del dolore, della discriminazione e della diversità che purtroppo ancora oggi disabili e portatori di handicap insieme alle loro famiglie soffrono. Una rinnovata attenzione per l’inclusività delle persone definite negli ultimi tempi diversamente abili, oppure una strumentalizzazione delle minoranze? (Che comunque vanno tutelate).

Qualcosa sta cambiando sicuramente e l’attenzione cresce su temi che sono stati forse un po'trascurati, taciuti?
Ma questo argomento non ha una dimensione politica o populista e’un dato di fatto, ci sono delle persone in difficoltà oggettive e vanno aiutate.

Un PARCO DELLA MEMORIA sulle macerie di PESCARA DEL TRONTO


Ci sono dei tragici eventi che non possono essere dimenticati perchè fanno parte non solo di chi li ha vissuti ma dell'intero nostro paese.
Riguardo il “Terremoto del Centro Italia” ci sono due località che possono essere considerate simboliche e da ricordare e non solo perché sono quelle da cui tutto è iniziato il 24 agosto 2016 e dove la terra ancora trema, ma soprattutto perché è in quel 24 agosto in cui si sono contate tutte le vittime (morti o feriti) del cosiddetto terremoto del centro Italia: AMATRICE e PESCARA DEL TRONTO e soltanto in queste due piccole località se ne sono contate ben il novantotto per cento del totale su una perimetrazione burocratica del sisma, il cosiddetto “cratere”, che si allarga invece ora addirittura a tutta la fascia centrale della nazione!
AMATRICE, con i suoi 240 morti su 4.000 abitanti ha incarnato questo sisma con la sua potente esposizione mediatica mentre PESCARA DEL TRONTO, con 50 morti su un centinaio di abitanti, è al contrario praticamente già dimenticata, o quantomeno perennemente confusa con il suo comune di appartenenza Arquata del Tronto, di cui è invece una piccolissima frazione, ma pur sempre con una comunità autonoma, ora dimezzata contrariamente a tutto il resto del comune di cui rappresenta la quasi totalità delle vittime!
Pescara del Tronto deve meritare un’attenzione a parte proprio in quanto costituisce il vero paese “martire” di questo sisma, anche senza un proprio portavoce diretto che ne affermi i bisogni, al contrario di Amatrice il cui sindaco beneficia di una popolarità mediatica, proprio in nome di quelle vittime, tanto da portarlo in politica alla candidatura a Presidente della Regione Lazio.
Quindi bisogna tenere conto della specificità di questa comunità che ha indubbiamente delle “urgenze” e dei bisogni diversi da tutte le altre! Anche e soprattutto considerando che si tratta dell’unico paese di tutto il terremoto “del Centro Italia” che ha subito la totale distruzione e non può essere ricostruito (per quelle cause geologiche che ne hanno determinato appunto la devastazione) “come era e dove era” secondo proprio quel criterio ispiratore di tutta la ricostruzione di questo sisma che verrà invece applicato a tutte le altre località…Amatrice compresa!
La volontà della comunità superstite di Pescara del Tronto è quindi quella di far nascere un "Parco della Memoria" che mantenga  il più possibile traccia dei luoghi e possa restituire e preservare memoria di ciò che non è e non potrà più essere! Ponendo così le condizioni di un silenzioso e perpetuo ricordo di un topos e di una identità altrimenti definitivamente cancellati.
In definitiva, la rinascita di questo sventurato lembo di terra dovrebbe, anche sulla base di un apposito "concorso di idee" bandito a livello nazionale dall'Ordine degli Architetti di Ascoli Piceno, passare attraverso la nascita di un polo culturale, artistico e museale che aiuti a mantenere viva la memoria del passato e della sua comunità e possa essere elemento di sviluppo locale.

UN ABBRACCIO D’AFFETTO PREZIOSO DI “TANTOCOSI’” La Maison di gioielli ha proposto un amorevole ciondolo per la festa della mamma

Dolce, affettuosa, premurosa, sempre presente è la figura della mamma.
Il rapporto tra madre e figlio è unico, come l’affetto che si crea e rimane indissolubile nel tempo: è un legame per sempre.
Il 13 maggio è stata la festa della mamma, una ricorrenza civile presente in moltissimi paesi del mondo: in Italia è nata a metà degli anni cinquanta e tutt’oggi continua ad avere il suo notevole consenso.
Tutte le mamme ricordano questo giorno, aspettano un segnale di sentimento dai propri figli: un pensiero o un abbraccio.

Nasce il progetto Maestri d'Arte per l'infanzia

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Alma Manera ed Elisabetta Armiato

Tra i  maggiori argomenti d’interesse per le mamme ed i papà c'è sicuramente la gratuità degli asili ed il tempo prolungato e/o l’indennita’alle mamme (almeno i primi tre anni di vita dei figli) e la possibilità  di rendere le discipline extra curriculari gratuite, come ad esempio la musica considerata parte integrante del patrimonio di ogni nazione.

Tra le discipline che sicuramente sono di sicuro apporto per l’educazione dei piccoli, oltre la musica, ci sono la danza, la recitazione, le arti visivo/figurative e la conoscenza di almeno una lingua straniera.