#BACHECAPOSITIVA

Il potere della speranza contro il cancro infantile acceso dall'associazione Peter Pan Onlus

7f696e39 92f5 4987 a4ed dcaf0ac41879Il poter della speranza viene accesso dall’impegno di chi ha la sensibilità di occuparsi anche degli altri ed in questo caso dei piccoli Che combattono contro il Cancro.
L’attrice Claudia Conte insieme all’associazione Peter Pan Onlus ha coinvolto un gruppo di amici del mondo dello sport e dello spettacolo illuminando con i flash Largo Agnesi e il sorriso dei bimbi e dei volontari presenti e promuovendo “Accendi la speranza contro il tumore infantile”.

Con il sostegno di ACEA e la collaborazione del MiBACT, il Parco Archeologico del Colosseo ha brillato della scritta “Accendi la speranza” insieme al logo dell’Associazione.

La Conte ha invitato tutti i presenti a condividere sui canali social un selfie solidale con il nastrino dorato e la maglietta con il simbolo della Campagna mondiale ed i seguenti hastags: #accendilasperanza, #iostoconpeterpan e #gogold per fare arrivare a tutti i piccoli guerrieri che combattono il cancro un messaggio di speranza e dire loro: “Io lotto con te!”.

Tra natura e fede. Viaggio sui cammini della spiritualità di Antonio Tarallo

domandadimmme credit umbria francesco sways euI cammini in Europa hanno un'origine antica. In comune hanno tutti una cosa: ci aiutano a ritrovare noi stessi.

“Sono allarmato quando capita che ho camminato un paio di chilometri nei boschi solo con il corpo, senza arrivarci anche con lo spirito.” Parola dello scrittore Henry David Thoreau, nel suo celeberrimo libro “Camminare”,  del 1862. Il libro è una raccolta di pensieri elaborati da Thoreau durante le sue lunghe escursioni solitarie nella natura selvaggia.

Una sorta di vademecum per chi vuole immergersi nella Natura. Libro che esprime il desiderio, proprio di Thoreau, di inoltrarsi nella foresta per allontanarsi da tutto ciò che caratterizza la vita in società, e arrivare là dove non c’è nulla di contaminato dall’uomo: solo la Natura e il proprio sé, il proprio Io, la voce più intima dell’anima.

La rivoluzione gentile del Buongiorno di Antonio Tarallo

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Mette brio, mette gioia, mette la giusta carica per affrontare la giornata.

“Buongiorno a questo giorno che si sveglia oggi con te, / buongiorno al latte ed al caffé, buongiorno a chi non c’è/ e al mio amore buongiorno per dirle che è lei/ che per prima al mattino veder io vorrei, / è un giorno nuovo e spero che sia buono anche per te. / Buongiorno voce, vita mia, buongiorno fantasia,/ buongiorno musica che sei l’oblio dei giorni miei/  e a coloro che aiutan chi non ce la fa,/ per donar loro un giorno che migliorerà/ è un giorno nuovo, e poi chissà, se il mondo/ cambierà e ballerà”. E’ lunga la citazione, sì, è vero, ma come poter “tagliare” parole che nella loro “semplicità”, nascondono un mondo così bello, ritmato da tanti “buongiorno”?

LA BELLEZZA AL SERVIZIO DELLA SOLIDARIETÀ: Jamal Taslaq dedica la sua sfilata a Mondo Solidale Onlus

IMG 8893Una serata dedicata all’arte, all’eleganza, alla bellezza, alla musica e alla solidarietà è andata in scena mercoledì 26 giugno nell’incantevole Coffee House di Palazzo Colonna, dimora storica settecentesca, che si è resa scenario del charity event di Mondo Solidale Onlus. L’associazione benefica presieduta dalla Sig.ra Rita Leo Valentini opera in Kenya a sostegno dei bimbi bisognosi africani, delle donne e di tutta la popolazione che necessita di cure mediche ed ospedaliere portando degli aiuti concreti e materiali ad una popolazione fortemente in difficoltà. Lo Studio Legale e Tributario Leo Associati, che ha anch’esso sede a Palazzo Colonna, ha sostenuto il fund raising in questa serata speciale dedicata ai bambini africani.

Lo stilista italo- palestinese Jamal Taslaq ha suggestionato gli oltre duecento ospiti intervenuti, fra cui Gigi D’Alessio e Pupo, portando in scena venti capi iconici delle sue collezioni, che hanno calcato le passerelle internazionali. La serata è stata condotta e curata con passione da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna. Vincenzo Bocciarelli ha recitato intensamente le parole di Gabriel Garcia Marquez  su “Il Senso della Vita” di Gabriel e Cinzia Tedesco ha dato una sua originale interpretazione, in chiave jazzistica, del celeberrimo brano “New York New York”. 

La scrittrice e regista Marilù S. Manzini con il suo quinto romanzo rivela alla presentazione di Milano: ognuno di noi si sente in gabbia.

 

Marilù S. Manzini scrittrice di successo, pittrice, scultrice, fotografa, giornalista e recentemente regista di un film, in uscita nei prossimi mesi, tratto da un suo noto libro: “Il Quaderno Nero dell’Amore”, ha venduto con i suoi romanzi oltre 250.000 copie. Il film, che la vede dietro la macchina da presa, s’intitola “QN” e oltre al soggetto, Marilù ha curato la sceneggiatura.

La Manzini ha presentato a Milano, nella prestigiosa Casa Museo Alda Merini, il suo quinto romanzo “La Cura della Vergogna” insieme al giornalista e scrittore Ruggiero Capone e allo scrittore Gianfranco Carpine responsabile dello stesso Museo.

Intervenuti all’incontro, oltre alla sociologa Deborah Bettega che ha accolto gli ospiti, l’ex ministro Giancarlo Pagliarini, l’attore Christian Stelluti, il consigliere regionale Antonello Formenti, l’ex calciatore Davide Belotti, ecc.

Ora in questo suo quinto libro, “La Cura della Vergogna” edizioni Bietti, un saggio di psicologia sotto forma di romanzo, una storia di formazione e crescita, di lenta e progressiva costruzione della consapevolezza di sé, la Manzini rivela che ognuno di noi si sente chiuso in una gabbia.

La “Cura della Vergogna” è il racconto su due piani, uno in forma epistolare e uno che entra nel vivo dell’azione, di una maturazione affrontata attraverso una serie di prove tanto estreme quanto, a volte, strambe. Un nipote e un nonno si trovano, si scontrano attraverso i passaggi di una terapia d’urto che, non senza difficoltà e in un crescendo dalle atmosfere quasi thriller, porterà il giovane protagonista a superare una timidezza patologica e a riscoprire le proprie potenzialità e il proprio valore.

La storia è quella di un trentenne blindato nella sua gabbia di solitudine e paure. Un nonno psichiatra novantenne, che rompe quelle sbarre e lo costringe a uscire allo scoperto con la forza della saggezza, dell’ironia, dell’amore. Due vite, due destini a confronto che s’intrecciano nei loro sogni e fallimenti, per restituire le diverse tappe di quella formidabile avventura umana che a ciascuno di noi tocca attraversare.

Marilù S. Manzini ha voluto materializzare in una performance, alquanto inedita,       una sua sensazione di disagio riguardo la complessità della vita rinchiudendosi in una gabbia dorata che rappresenta una protezione e una difesa dal mondo esterno.

Costruiamo mentalmente intorno a noi una cella come riparo, ma nonostante ciò non riusciamo ad essere completamente noi stessi: rimaniamo prigionieri nel nostro spazio virtuale, intrappolati, senza poter fuggire in una gabbia dorata, tanto bella quanto deleteria.